Il 24 aprile del 2020 segna la fine terrena di Aldo Masullo, filosofo e politico, che ha segnato con la sua impronta un periodo delle nostre vite. Ma Aldo Masullo vive nelle nostre coscienze e nelle nostre azioni.  Era stato assegnatario del Premio Guido Dorso nel 2011 per la cultura e divenuto cittadino onorario di Napoli nel 2018. Il suo amore è il caso di dire, per Giordano Bruno e la sua ricerca o meglio lotta secondo la visione di Fichte, ne hanno fatto , oltre che un ricercatore delle verità filosofiche, un apostolo del sociale che ha influito molto sulle giovani generazioni. Due libri recenti lo ricordano il primo di Nino Daniele, “Aldo Masullo. La filosofia in soccorso dei cittadini –  Libreria Dante&Descartes, da cui abbiamo lo spunto per il titolo dell’articolo, il secondo ”Aldo Masullo. L’interrogazione del reale” a cura di Giovanna Borrello e Francesco Lamberti – Liguori editore.

Due libri dove il personaggio è unico ma si moltiplica nella sua unicità come è stata la sua vita in una difficile sintesi fra Parmenide ed Eraclito. In particolare mi vorrei soffermare sul libro di Nino Daniele e sul ruolo sociale e politico di Aldo Masullo. Un libro o meglio un piccolo breviario del pensiero, tutto da leggere,  dedicato ad un affinità elettiva con il filosofo Aldo Masullo e ad un percorso di vita. Nino Daniele ha ricoperto vari incarichi istituzionali tra cui quello di consigliere ed assessore al Comune di Napoli, di vice presidente della giunta regionale della Campania, oltre quella di sindaco di Ercolano. E’ autore di diverse pubblicazioni, tra cui un libro che racconta l’esperienza di lotta e di forte contrasto alla criminalità ad Ercolano, favorendo l’associazionismo e la coesione fra imprese e fra cittadini e Istituzioni.

 

Nino Daniele nel libro su Masullo si racconta: Il mio colloquio con lui, durato decenni di solida amicizia, scaturisce in primo luogo da comuni battaglie politiche. E’ prevalentemente, un rapporto politico, con al centro l’amore per Napoli. Un passaggio significativo del libro di Nino Daniele delinea l’uomo e il pensatore: “Masullo era l’opposto del filosofo monastico e solitario per adoperare l’espressione di Vico. Per Masullo tutti i cittadini sono filosofi,  infatti Masullo diceva Il dialogo filosofico e il suo fine trasformativo non possono limitarsi solo alle aule   o ai cenacoli dei dotti, ma sono una pratica civica e civile. Credo che questo costituisca il principale insegnamento di Aldo Masullo. Di un filosofo che aveva una statura europea”. Vorrei riportare un passo di un’intervista, da me curata, ad Aldo Masullo contenuta in un libro dell’Associazione internazionale Guido Dorso, “Cento uomini di ferro e piu” pubblicato nel 2019 in occasione dei quaranta anni del Premio Guido Dorso e presentato in anteprima al Quirinale al Presidente Sergio Mattarella.

Da sinistra: Francesco Saverio Coppola, Raimondo Di Maio, Nino Daniele presso la libreria Dante&Descartes casa editrice del libro diretta da Raimondo di Maio

L’intervista riguardava Guido Dorso, lo sviluppo del Mezzogiorno e la classe dirigente. Alla domanda che avrebbe detto a Guido Dorso, di origine irpine come lui, autore della famosa “Rivoluzione meridionale” pubblicata nel 1925, se lo avesse incontrato. La sua risposta lapidaria: “gli direi caro amico mio, tu sei vissuto in una epoca che non era fatta per te, ma io se vivessi ancora, mi troverei a vivere in una epoca che ancor di meno è fatta per me”. In queste parole profetiche il suo disagio, ma anche un forte messaggio di un profondo cambiamento avvertito e professato ma che deve diventare monito e sollecitazione per le giovani generazioni. Dice Nino Daniele : “Masullo era impegnato in un mortale corpo a corpo con quel regredire della civiltà umana che lo angosciava. Ma la speranza nel futuro è  alimentata dal binomio “Eros e grazia”, temi che fanno parte del suo pensare in cui si legano  “termini antinomici come Ragione e Grazia, e poi Tempo, Cura e Amore (cit. Giovanna Borrello – L’interrogazione del Reale).

Masullo era anche un filosofo dell’alba al pari di Vico, il suo concetto di libertà esprimeva la sua vera forza come sottolinea Nino Daniele riportando “L’Appello ai Giovani Greci”. Masullo nella parte conclusiva dice: il pensiero è il solo potere che, se non siamo noi a rinunciarvi, nessuno ci può togliere. Dice Nino Daniele: “ ho scelto come incipit del capitolo questo incitamento di Aldo Masullo ai giovani della Grecia. Incitamento rivolto in un periodo tra i più bui  e dolorosi della Grecia contemporanea, obbligata dalla cosidetta Troika,nel corso della crisi finanziaria globale iniziata in USA nel 2008, a diminuire il debito pubblico attraverso drastici tagli all’intervento statale…..Questa era la sua Missione di Dotto, per citare il suo Fichte.In quella frase conclusiva del suo appello, ritroviamo lapidariamente fissato il nucleo generatore della originale e più che mai attuale filosofia di Aldo Masullo”.

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Francesco Saverio Coppola
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