
L’Emeroteca Tucci uno scrigno di carta della storia di Napoli
Uno dei tesori culturali più straordinari della città si nasconde nel cuore di Napoli, presso il palazzo delle Poste di piazza Matteotti: l’Emeroteca-Biblioteca Tucci, che custodisce al suo interno oltre un secolo di stampa periodica e documenti rari, è la protagonista del nuovo libro del giornalista Lino Zaccaria edito da Giannini per la Collana Sorsi. Nel volume in cui si ricorda la storia e il valore dell’istituzione, Zaccaria intervista il presidente del Sindacato Giornalisti Corrispondenti, Salvatore Maffei che, dal 1970, ha realizzato, con passione e competenza, pur tra alterne difficoltà di carattere economico, una struttura culturale di livello internazionale con oltre 10mila collezioni di periodici italiani e stranieri (il più antico risale al 1648), per un totale di 330.000 volumi di cui 200 unici al mondo. A questi si aggiungono anche 50mila libri, tra cui incunaboli, cinquecentine e seicentine rarissime, epistolari autografi di artisti e scrittori degli ultimi quattro secoli ed una collezione unica al mondo di oltre cento manifesti futuristi. Per questo straordinario e unico patrimonio culturale, l’Emeroteca Tucci viene quotidianamente consultata da studiosi, ricercatori e studenti provenienti da ogni parte del mondo. Nata, nel 1907,per iniziativa del Sindacato Giornalisti Corrispondenti, nel 1913, grazie al fondatore Vincenzo Tucci, l’Emeroteca, si trasferisce a Palazzo Gravina per poi occupare, dal 1936, gli attuali spazi del palazzo Vaccaro (palazzo delle Poste). Va ricordato che questo straordinario patrimonio culturale, nel centenario della sua fondazione, fu destinatario, nel 2007, al Senato, della Targa di Rappresentanza del Presidente della Repubblica, nell’ambito della 28ma edizione del Premio “Guido Dorso”. Con questo suo nuovo lavoro Lino Zaccaria rende un doveroso omaggio ad una istituzione che onora la cultura di Napoli e del nostro Mezzogiorno contribuendo anche a non far smarrire la memoria collettiva custodita nella carta stampata.

Nicola Squitieri, nato a Napoli, avvocato, giornalista professionista, ha maturato molteplici esperienze nel campo dei media lavorando con numerose testate tra cui “Il Tempo”, “Il Mattino”, “Roma”, “Napoli-Notte”, “Rai Campania”, “Corriere di Napoli”, Agenzia ASCA. Già direttore responsabile della Rivista Economica “Mezzogiorno d’Europa” edita dall’Isveimer del gruppo Banco di Napoli, ha fondato negli anni settanta la rivista “Politica Meridionalista. Civiltà di Europa” di cui è direttore responsabile. Ha collaborato presso importanti Istituzioni in ruoli chiave, tra cui si citano la Regione Campania e la Presidenza della Repubblica.
Per oltre cinquant’anni è stato tra i protagonisti delle battaglie culturali e civili per il riscatto del Mezzogiorno. Ha fondato nel 1970 il Premio Internazionale “Guido Dorso”, promosso dall’omonima Associazione di cui è Presidente. L’iniziativa, giunta alla sua XLI edizione, si tiene annualmente sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, presso il Senato da cui è patrocinata insieme al CNR, all’Università di Napoli “Federico II” e ad alcune tra le più prestigiose università straniere.
Quale segno di apprezzamento per l’opera di divulgazione culturale svolta, in particolar modo, tra le nuove generazioni, delle tematiche legate al processo di sviluppo delle aree meridionali, è stato insignito di vari riconoscimenti tra i quali, il Premio della Cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri e l’onorificenza di Grande Ufficiale della Repubblica Italiana.