
Ritornano di attualità gli allarmi lanciati nel 1977 dal Libro Bianco di Politica meridionalista
La visita di Papa Leone XIV ad Acerra nella Terra dei Fuochi, un tempo Campania Felix, ha riproposto alla pubblica opinione dell’intero Paese la drammatica emergenza ambientale vissuta da Napoli e dalla Campania con i gravi drammi causati dall’inquinamento dell’industria chimica, dall’illegale smaltimento dei rifiuti e dalle condizioni igienico-sanitarie di alcuni territori. Su questa emergenza accese i riflettori, ben 50 anni fa, Politica meridionalista attraverso alcune iniziative tra cui la pubblicazione di un Libro Bianco dal titolo “Salute e Ambiente in Campania”. L’intento della ricerca fu quello di contribuire, per quanto possibile, a rendere sensibili al tema sia le istituzioni che i cittadini richiamando tutti alle rispettive responsabilità al fine di evitare nuovi lutti e malattie che si sarebbero poi. purtroppo. ancora susseguite nel tempo.
La ricerca realizzata da un gruppo di eminenti studiosi tra cui Giorgio Nebbia e Giulio Tarro, fu guidata dal compianto prof. Giovan Giacomo Giordano, primario anatomo patologo dell’Istituto dei Tumori Fondazione Pascale di Napoli. Gli impressionanti dati rivelati dal Libro Bianco in una tragica “mappa della nocività” crearono all’epoca molto scalpore e apprensione a cui però purtroppo non seguirono, come sarebbe stato pur auspicabile, interventi utili ad interrompere una emergenza così drammatica anche nonostante le ingenti risorse economiche destinate alle bonifiche dei territori inquinati. C’è ora da augurarsi che, dopo la visita del Papa Leone XIV nella Terra dei Fuochi e l’alto e severo monito da lui lanciato attraverso un richiamo alla responsabilità di tutti, possa nascere una generale presa di coscienza, non più procrastinabile, che oggi richiama l’impegno da parte di istituzioni e cittadini per restituire con la bonifica di queste terre la loro salubrità di un tempo e un relativo riscatto economico.

Nicola Squitieri, nato a Napoli, avvocato, giornalista professionista, ha maturato molteplici esperienze nel campo dei media lavorando con numerose testate tra cui “Il Tempo”, “Il Mattino”, “Roma”, “Napoli-Notte”, “Rai Campania”, “Corriere di Napoli”, Agenzia ASCA. Già direttore responsabile della Rivista Economica “Mezzogiorno d’Europa” edita dall’Isveimer del gruppo Banco di Napoli, ha fondato negli anni settanta la rivista “Politica Meridionalista. Civiltà di Europa” di cui è direttore responsabile. Ha collaborato presso importanti Istituzioni in ruoli chiave, tra cui si citano la Regione Campania e la Presidenza della Repubblica.
Per oltre cinquant’anni è stato tra i protagonisti delle battaglie culturali e civili per il riscatto del Mezzogiorno. Ha fondato nel 1970 il Premio Internazionale “Guido Dorso”, promosso dall’omonima Associazione di cui è Presidente. L’iniziativa, giunta alla sua XLI edizione, si tiene annualmente sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, presso il Senato da cui è patrocinata insieme al CNR, all’Università di Napoli “Federico II” e ad alcune tra le più prestigiose università straniere.
Quale segno di apprezzamento per l’opera di divulgazione culturale svolta, in particolar modo, tra le nuove generazioni, delle tematiche legate al processo di sviluppo delle aree meridionali, è stato insignito di vari riconoscimenti tra i quali, il Premio della Cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri e l’onorificenza di Grande Ufficiale della Repubblica Italiana.