DySES 2026: a Napoli il confronto internazionale sull’analisi e le prospettive dei sistemi socio-economici al tempo dell’Intelligenza Artificiale

Dal 18 al 20 giugno 2026, Napoli ha ospitato il convegno internazionale DySES – Dynamics of Socio-Economic Systems in the Age of Artificial Intelligence, un prestigioso appuntamento che ha riunito studiosi ed esperti da tutto il mondo per affrontare una delle grandi sfide del nostro tempo: comprendere e governare la crescente complessità dei sistemi economici, sociali e tecnologici attraverso strumenti qualitativi e quantitativi e con il supporto dell’Intelligenza Artificiale.

L’edizione di quest’anno ha sancito una forte sinergia tra i principali atenei del territorio: l’Università degli Studi di Napoli Parthenope, l’Università degli Studi di Napoli Federico II e l’Università degli Studi di Napoli L’Orientale; i lavori si sono svolti nelle storiche sedi di Palazzo Pacanowski e Palazzo Gravina, da sempre luoghi di incontro tra ricerca, innovazione e cultura.

Il cuore scientifico dell’evento si è focalizzato su modelli matematici avanzati, algoritmi predittivi e tecniche di analisi dei dati applicati a settori strategici, toccando temi quali: gestione del rischio, finanza quantitativa e comportamentale, gestione razionale del sistema sanitario, cambiamenti climatici, valorizzazione del patrimonio culturale, economia circolare, ottimizzazione dei processi produttivi e riduzione dello spreco alimentare. Ampio spazio è stato dedicato all’impatto sociale dell’Intelligenza Artificiale, analizzandone il ruolo cruciale nei processi decisionali, nei sistemi educativi e nello sviluppo delle smart cities.

Guidato dai Chair Bice Cavallo, Francesca Perla e Massimo Squillante, il Convegno DySES 2026 ha riunito studiosi e ricercatori di assoluto rilievo internazionale, confermandosi come un importante punto di incontro per il dibattito scientifico interdisciplinare. Tra i keynote speakers: Serge Galam,  Professore emerito presso Sciences Po e il CNRS di Parigi, pioniere assoluto nel campo della sociofisica; Jafar Rezaei, Professore e Capo Dipartimento alla TU Delft nei Paesi Bassi,  leader accademico nello studio delle decisioni multicriteriali; Nickolay Trendafilov, Professore alla Open University nel Regno Unito, esperto di statistica avanzata e analisi dei dati; George Tzougas, Professore di Scienze Attuariali alla Heriot-Watt University di Edimburgo, specialista nella gestione del rischio. Particolarmente significativo il messaggio video inviato dal Premio Nobel per l’economia Vernon Smith.

Il programma si è articolato in sessioni plenarie, sessioni parallele e una tavola rotonda dedicata al trasferimento della conoscenza. Le sessioni specialistiche sono state coordinate da un panel di esperti internazionali, tra cui: Salvador Cruz Rambaud (già Direttore del Dipartimento di Economia e Impresa e docente di Matematica Finanziaria presso l’Università di Almería, Spagna), Paolo De Angelis (Professore ordinario di Tecnica e Finanza delle Assicurazioni presso l’Università La Sapienza di Roma), Claudiu Herteliu (Preside della Facoltà di Cibernetica, Informatica e Statistica economica la University of Economic Studies di Bucarest, Gerarda Fattoruso, Luca Grilli e Lucia Maddalena (Professori di Metodi Matematici dell’Economia e delle Scienze Attuariali e Finanziarie presso l’Università degli Studi di Foggia); Massimiliano Ferrara Professore di Metodi Matematici dell’Economia e delle Scienze Attuariali e Finanziarie presso l’Università Mediterranea di Reggio Calabria; Federica Gioia, Professoressa di Metodi Matematici dell’Economia e delle Scienze Attuariali e Finanziarie presso l’Università degli Studi di Napoli Parthenope; Michele Gallo, Professore di Statistica presso l’Università di Napoli L’Orientale, Antonio Violi, Professore di Metodi Matematici dell’Economia e delle Scienze Attuariali e Finanziarie presso l’Università degli Studi del Sannio e responsabile scientifico del progetto multidisciplinare Kilowatt.

L’evento ha visto un proficuo tavolo di confronto incentrato sul trasferimento tecnologico e sul legame sinergico – oggi più che mai imprescindibile – tra ricerca scientifica, istituzioni e tessuto imprenditoriale. Il dibattito ha evidenziato come il dialogo interuniversitario e la cooperazione internazionale siano i veri motori in grado di trasformare i modelli teorici in soluzioni concrete per il territorio e per il mercato globale. I tre giorni di lavori a Napoli hanno così tracciato una chiara road-map per il futuro: la sfida non è più solo tecnologica, ma culturale ed etica, e richiede una governance condivisa per orientare l’evoluzione degli strumenti tecnici e scientifici verso il bene comune.

Il messaggio finale emerso da questa edizione di DySES è dunque chiaro e ambizioso: le procedure decisionali, anche supportate dall’Intelligenza Artificiale non vanno subite in maniera passiva e come cambiamenti inevitabili, ma governata come uno strumento strategico fondamentale per decodificare la complessità del presente e co-progettare modelli di sviluppo che siano realmente sostenibili, innovativi e inclusivi.

Il prossimo appuntamento del DySES è già fissato per il 2027: il Convegno si terrà presso la prestigiosa Università Babes-Bolyai di Cruj Napoca, guidata anche dai Proff. Cristian Litan e Claudiu Herteliu.

Photo Credits: EMEDIA

© Riproduzione riservata