
Nell’ambito del programma dell’Ariano International Film Festival 2026 ‒ in programma dal 27 luglio al 2 agosto 2026 ad Ariano Irpino ‒ si inserisce “Scala Reale”, un seminario dedicato al rapporto tra cinema, scienza e complessità dell’essere umano. Un appuntamento che invita il pubblico a scoprire, carta dopo carta, cinque grandi temi capaci di comporre una vera e propria “scala reale” di riflessioni. Il titolo richiama il mondo del gioco d’azzardo, in cui cinque carte di valore danno vita a una combinazione perfetta. In questo caso, però, le carte rappresentano cinque prospettive sul nostro tempo, cinque storie di conoscenza, ricerca, sfida e sopravvivenza che il cinema e la tecnologia aiutano a osservare da nuove angolazioni.
La prima carta porta alla scoperta dell’universo, ponendo una domanda fondamentale: quanto possiamo spingerci oltre i confini della conoscenza senza dimenticare le parti di umanità che rischiano di rimanere invisibili? La seconda racconta il coraggio della verità e della coerenza, il valore delle scelte personali e collettive quando difendere un principio può diventare una sfida estrema. La terza carta invita a guardare all’infinito partendo da un piccolo perimetro, trasformando un luogo apparentemente marginale in uno spazio capace di generare visioni, idee e nuove possibilità. La quarta affronta il mistero dell’eros, un territorio in cui emozioni, desideri e relazioni spesso superano ogni tentativo di spiegazione razionale. La quinta chiude il percorso con una riflessione sulla lotta contro la barbarie: il tentativo di proteggere il mondo e il prezzo che, a volte, chi combatte questa battaglia è costretto a pagare.
A guidare il pubblico in questo viaggio saranno Massimo Squillante, Giacomo Di Tollo e Ludovico Mascia, curatori del seminario, che accompagneranno i partecipanti in un percorso di confronto e approfondimento sui temi più attuali legati alla cultura cinematografica e alle trasformazioni del presente. L’incontro si terrà il 2 agosto 2026 presso il Museo Civico e della Ceramica di Ariano Irpino (AV) e sarà un evento gratuito aperto al pubblico.

Anche nell’edizione 2026 dell’Ariano International Film Festival ci sarà spazio per discutere di Scienza e Cinema. Per questo devo ringraziare tutto lo staff organizzativo dell’AIFF e, in particolare, Annarita Cocca, direttrice artistica, e Daniele Langella, direttore creativo, per l’impegno e la sensibilità mostrati; anche quest’anno l’AIFF e, in particolare, le sessioni che toccano la Scienza daranno l’opportunità di ricordare Ivanoe Cocca, che ho avuto come dolce e impegnato allievo all’università e che ci ha lasciato troppo presto ‒ dichiara Massimo Squillante ‒ Un primo evento è rappresentato da MainVano, concorso fotografico che premia le immagini dove l’occhio del fotografo riesce a vedere concetti e strutture matematiche; il concorso, ideato e coordinato da Ludovico Mascia, è alla sua seconda edizione. L’anno scorso l’incontro dedicato a Cinema e Scienza si sviluppò attorno al film Agorà, alla storia di Ipazia, scienziata e donna libera, vittima dell’incultura, della barbarie, del pregiudizio.
Per l’attuale edizione ci muoviamo nello stesso solco, approfondendolo e aumentando i richiami alla necessità dell’impegno civile e sociale della Scienza, in un mondo che sembra sempre più aver perso la barra del bene comune, della giustizia e del rispetto dei diritti. Ne discutemmo con Giacomo Di Tollo, poliedrico matematico e musicista e con il visionario architetto Ludovico Mascia ‒ continua Squillante ‒ Per questo abbiamo scelto cinque film, cinque carte adatte a formare una Scala Reale di principi etici e culturali:
“Il diritto di contare”, in cui Katherine Johnson deve lottare per affermare se stessa e le sue idee scientifiche: come donna e come afroamericana; lottare per scoprire l’Universo, mentre si mantengono ai margini, per pregiudizi di genere e di razza, interi pezzi di umanità;
“Morte di un matematico napoletano”, con un Renato Caccioppoli che vive nella ricerca del vero e del bello nella Matematica e nella Musica, che paga duramente il suo essere libero e l’opposizione al regime fascista e che, nella delusione, cerca per coerenza la morte;
“L’uomo che vide l’infinito”: Srinivasa Ramanujan, gigante della Teoria dei Numeri, da autodidatta in una zona miserabile dell’India, costruì risultati eccezionali che indussero Godfrey Hardy, grandissimo matematico a invitare Ramanujan a lavorare a Cambridge, a dispetto dei pregiudizi dell’establishment;
“Il teorema di Margherita”: la giovane Margherita, all’inizio del suo percorso scientifico affronta contemporaneamente uno degli enigmi più affascinanti della Matematica e il mistero dell’eros, più potente di qualsiasi congettura;
The imitation game: protagonista Alan Turing, che pose le basi per l’informatica e l’intelligenza artificiale, dando un aiuto formidabile a decodificare i messaggi utilizzati dai nazisti per organizzare gli attacchi aerei sulla Gran Bretagna; alla fine della guerra fu condannato e finì in galera con l’accusa di essere omosessuale; morì in carcere probabilmente suicida: l’uomo che aveva contribuito in modo fondamentale a salvare l’umanità dalla barbarie nazifascista fu vittima della barbarie dei pregiudizi!
Insomma, è una Scala Reale di capolavori del Cinema che, allo stesso tempo, offre tanti spunti di impegno civile in un momento in cui crescono vorticosamente e pericolosamente posizioni di intolleranza, di assuefazioni ai soprusi, di pregiudizi razziali e di genere. Il Cinema e la Scienza, ancor di più se combinati, possono rappresentare un antidoto formidabile contro i virus dell’autoritarismo, dell’incultura, delle ideologie e delle pratiche antidemocratiche.
INFO
2 agosto 2026, ore 10:30
Museo Civico e della Ceramica
Palazzo Forte
Via R. D’Afflitto 7, Ariano Irpino (AV)
Evento gratuito
www.arianofilmfestival.it
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Lorena Coppola, Fondatrice e Presidente della Fondazione Léonide Massine, giornalista, esperta di comunicazione, international project management e direzione artistica, ha al suo attivo una lunga esperienza nel settore editoria. Traduttrice, scrittrice, docente, autrice e curatrice di diversi testi, si occupa da anni del settore stampa, pubbliche relazioni e content management. Danzatrice e coreografa, esperta di studi coreutici, ha collaborato con diversi teatri e compagnie internazionali, tra cui il Vancouver City Dance Theatre e il Théâtre de l’Opéra Metz-Metropole. Dal 2010 è Vicedirettore del Giornale della Danza. Attualmente fa parte della redazione partenopea di Politica Meridionalista.