
Intervenendo a Napoli, in occasione dell’anniversario dei 20 anni di attività della Fondazione con il Sud, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella ha rivolto, ancora una volta, un alto monito alla intera classe politica del nostro Paese sempre più impegnata in dibattiti tra autonomia differenziata e Zes unica. Chi nasce al Sud – ha affermato il Presidente – possa scegliere liberamente di restarvi, possa tornarvi se ha fatto esperienza altrove e possa allora aggiungersi chi viene da fuori per arrivare al Meridione. E’ questa, d’altronde – ha indicato Mattarella – una chiave di sviluppo dell’intero Paese, interesse nazionale dell’Italia; quanti lavorano a queto scopo svolgono un lavoro prezioso nella vita della comunità nazionale. Quest’ultimo riferimento del Capo dello Stato era rivolto, in particolare, a quanti lavorano, con passione e impegno, a questo scopo quali il mondo del Terzo Settore, del volontariato e della Fondazioni bancarie. La fuga dei cervelli nelle regioni meridionali è destinata sempre più, nei prossimi anni, a non fermarsi senza proposte e progetti destinati alle nuove generazioni in ambiti strategici quali istruzione, università e ricerca. C’è da augurarsi quindi che la questione meridionale smetta di essere tema di convegni, ricerche e quant’altro e diventi opportunità di interventi concreti anche accogliendo cosi questo nuovo accorato appello del Presidente della Repubblica.
